Sesto di categoria al Passatore, Stefano Farina brilla sui 100 km

18870449_10210876721766773_1707949348_oFirenze – Sabato scorso è andato in scena il “Passatore”, la corsa di 100 chilometri che unisce l’Italia valicando gli Appennini partendo da Firenze e arrivando a Faenza, su un percorso già di per se duro, reso ancora più difficile dal caldo.

Tra gli oltre 2700 atleti ai nastri di partenza c’erano anche quattordici atleti del gruppo podistico, tra cui lo stesso direttore sportivo Stefano Caroli, accompagnato da quelli che sono ormai degli affezionati alla manifestazione: Stefano Farina, Gabriele Turroni, Alberto Bandini, Cristiano Fregnani, Fabio Mazzolini, Sergio Scipi, Emanuele Tarroni, Lorenzo Leoncavallo, Simon Luca Spada, Paolo Mancini, Carlo Alberto Viola, Paolo Valli e l’esordiente Flavio Selle.

Grande soddisfazione per Stefano Farina, l’atleta del Passatore ha coperto il percorso in 9 ore 4 minuti e 55 secondi ottenendo un bel trentaseiesimo posto assoluto, che gli vale il sesto posto di categoria ed il quinto posto tra i romagnoli. La prova ha concluso il Trittico della Romagna, nel quale Stefano ha concluso all’undicesimo posto.

“Devo dire – spiega Stefano – che lo scorso anno mi ero promesso di non rifarla più, ma per fortuna così non è stato. Quest’anno ho raggiunto la mia migliore performance, frutto anche dell’esperienza dell’anno passato e dei nuovi stimoli ricevuti da parte di tutto gruppo sportivo che mi ha accolto quest’anno” .

Alle sue spalle, a trentotto minuti, Gabriele Turroni migliora il proprio personale in 9 ore 43 minuti e 19 secondi. “Sono soddisfatto – dichiara Gabriele – a inizio maggio ero demoralizzato per non essere riuscito ad allenarmi come avrei voluto, ma alla fine sono riuscito ad arrivare a Faenza anche quest’anno e questo è importante!!”

L’esordiente Flavio Selle occupa la terza piazza in 11 ore 3 minuti e 27 secondi. “Ero preparato al peggio – racconta Flavio – ho cercato di non forzare, di rimanere tranquillo, di gestire le energie, alla fine non ho avuto problemi muscolari – aggiunge – i paesaggi bellissimi, il tifo della gente per strada e nei paesi, il silenzio della notte interrotto solo dal rumore dei passi… una grande emozione durata undici ore!!”

Nel corso della notte si sono susseguiti gli arrivi degli altri atleti in gara che con grande coraggio, determinazione, sacrificio e spirito di sopportazione alla fatica hanno raggiunto il traguardo di Faenza.

Alberto ha migliorato il proprio personale in 11 ore 47 minuti e 48 secondi, Cristiano ha concluso in 12 ore 4 minuti e 44 secondi, Stefano, il direttore sportivo, ha concluso in 12 ore 12 minuti 56 secondi, Fabio ha migliorato il proprio personale in 12 ore 47 minuti 7 secondi, Sergio ha concluso in 13 ore 47 minuti 27 secondi, Emanuele ha concluso in 14 ore 11 minuti 05 secondi, Lorenzo ha concluso la quinta edizione in 14 ore 18 minuti 21 secondi, conquistando l’ambito e prezioso “piatto” (il riconoscimento in ceramica faentina decorato a mano), Simon Luca ha concluso tenendo per mano sua figlia Diamante in 17 ore 13 minuti e 23 secondi e infine Paolo ha concluso in 17 ore 46 minuti 08 secondi.

Quando in ballo c’è una ultramaratona, chi vi partecipa ne è ben conscio,  non si darà mai per scontata una conclusione sicura della prova perché anche il più piccolo problema, con decine di chilometri ancora da percorrere, potrebbe portare ad un inevitabile ritiro. Così si è spento il sogno per Paolo Valli e Carlo Alberto Viola costretti al ritiro al Passo della Colla (48° chilometro) e a Marradi (65° chilometro).

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